ASSOCIAZIONE

ONLUS

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LA CASA DEL SORRISO, MBODIEN, SENEGAL

Trovare i terreni per la costruzione della struttura non è stato facile.

Alba e Fabrice Elie si sono a lungo impegnati in questa ricerca.

La scelta è infine caduta su Mbodien , un villaggio vicino al mare sulla direttrice che da Mbour porta a Joal-Fadiouth (siamo a 25 km da Mbour e a7 km da Joal ), in modo da non essere troppo isolati dai centri abitati, quindi abbastanza vicini ai locali ospedali, e dove i prezzi dei terreni acquistati erano più accessibili.

Il progetto prevede una superficie costruita complessiva di 590 mq su 1200 mq di terreno e la sua realizzazione è stata suddivisa in due fasi.

Il primo edificio di 300 mq il cui cantiere è stato avviato nel mese di marzo 2013, si compone di due sale per i bimbi, una sala di convalescenza, una cucina, una lavanderia, un deposito, una infermeria, un ufficio reception, tre bagni, una sala di permanenza notturna.

Abbiamo accorpato tutte le funzioni indispensabili all’avvio della struttura in questa prima unità, in modo da essere operativi e accogliere i bambini fin dalla sua ultimazione.

A inizio 2017 abbiamo terminato anche la costruzione di due casette rotonde poste nel cortile, una con un bagno destinata a sala giochi per i bambini quando la stagione delle piogge non permette loro di stare fuori, l’altra come sala riunioni con il personale, sessioni di formazione, incontri con i familiari, i servizi sociali e i visitatori...

Il secondo edificio e una terza casetta rotonda, che verranno costruiti quando ci saranno i fondi, avranno altre due sale per ospitare i bambini ed una ad uso refettorio, spogliatoi, doccia per il personale che lavora alla Casa del Sorriso.

I lavori fatti, finanziati con quanto erogato dalla Tavola Valdese e raccolto dalle quattro associazioni citate, tramite donazioni di privati, sono avanzati con fatica anche a causa delle condizioni climatiche, che hanno provocato danni alle opere già quasi terminate, tanto che a ottobre 2018 con la struttura già in funzione abbiamo dovuto provvedere a rimettere in sicurezza il fabbricato e a riparare le porzioni danneggiate...

Il 24 ottobre 2016 la CASA DEL SORRISO ha iniziato ad accogliere i primi bambini e il 3 marzo 2017 è stata inaugurata ufficialmente.

A progetto ultimato la struttura potrà ospitare 40/50 piccoli.

Sulla base della esperienza acquisita calcoliamo che ogni bambino potrebbe permanere da uno a due anni e che, nell’arco di cinque anni, un centinaio di bambini provenienti da tutto il territorio nazionale, potranno essere accolti e accuditi.

I bambini vengono affidati alla associazione Sourires d’Enfants dal Tribunale dei minori che, con una “procedura di affido provvisorio”, li trasferisce nella struttura nei seguenti casi:

  • se la madre è deceduta;
  • se la famiglia non ha i mezzi per garantire la sopravvivenza del bambino;
  • se la madre ha problemi di salute fisica o psichica tali da non potersi far carico del figlio;
  • qualora il bambino fosse dichiarato in stato di abbandono, quindi in attesa di un’adozione nazionale o internazionale.

Lo scopo della associazione è quello di reintegrare il bambino nella famiglia d’origine o, qualora non fosse possibile, di inserirlo in una famiglia adottiva nel più breve tempo possibile.


OBIETTIVI:

Gli obiettivi principali a cui tendiamo sono:

- salvare la vita di bambini che si trovano in condizioni tali che la loro sopravvivenza non sarebbe garantita;
- assicurare agli stessi alimentazione, assistenza medica ed affetto durante la permanenza nella casa di accoglienza;
- sollevare dall’emergenza le famiglie d’origine che per ragioni diverse non sono in grado di occuparsi dei propri figli, per ricomporle successivamente se possibile;
- offrire l’opportunità ai bambini abbandonati definitivamente di crescere in seno ad una famiglia adottiva;
- incrementare l’occupazione locale su due fronti da un lato attraverso l’utilizzo di imprese artigiane per la costruzione del progetto edilizio, dall’altro con l’impiego diretto di lavoratori assunti presso la struttura (assistenti per i bambini, guardiani, servizio di pulizia e cucina) offrendo posti di lavoro in un villaggio di 5000 abitanti circa;
- assumere, appena possibile, personale infermieristico per garantire una presenza continuativa dedicata sia ai bambini che alla popolazione locale;
- organizzare corsi di formazione professionale per educatrici d’infanzia, sia per il nostro personale che per esterni.

 

SALVARE UN BAMBINO E' COME SALVARE IL MONDO

Madre Teresa di Calcutta

 

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GRAZIE AL CONTRIBUTO DI:

 

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